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giovedì 25 maggio 2017

" BLOG A RIPOSO cioè IN PAUSA "

Amici carissimi,

in questi anni (8 a dicembre ) raramente ho messo completamente il "Blog in Pausa/Riposo" perchè anche in vacanza ho sempre mantenuto i contatti condividendo e passando da voi anche se sporadicamente.
Purtroppo questi mesi,  già dall'inizio dell'anno,  non sono stati splendidi;  un pò dovuto ad un conseguente problema per un intervento (cateratta) di per se stesso banale, un'accidentale caduta casalinga per mia distrazione da cui non mi sono ancora del tutto ripresa.  Ne consegue che sento il bisogno di staccare, per quanto tempo...non lo so ancora dipende.... ma desidero dedicare tutto il tempo necessario per curarmi ( occhi e  spalle - cuffie rotatorie ). 
La vacanza vera e propria è molto lontana e questo riposo  è solo per riprendermi.

Avevo pensato di salutarvi con una ricetta ma ho trovato questo bellissimo video su YouTube del "Cirque du Soleil - Allegria"  e questo è il mio  "Arrivederci a Presto per tutti voi "

Vi saluto oggi,  giovedi e non con domenica,  perchè non so come sarà la connessione in questi giorni per lavori inerenti alla fibra nella mia zona. Spero,  anche se a singhiozzo,  di poter rispondere ai vostri commenti anche se,  già da oggi,  è iniziato il mio ....riposo :) :) .

Mi auguro che in questa assenza non mi dimentichiate... :) c'è già stato qualcuno salutato in privato,  visto i nostri freguenti contatti  ..... che mi ha risposto  molto gentilmente .... se non avvisata,  non se ne sarebbe nemmeno accorta che non c'ero  :(  :(   ... spero quindi che non a tutti io faccia l'effetto di un fantasma... trasparente ... :D :D
 


Vi lascio il link diretto a YouTube nel caso che il video, come alle volte succede, sparisca.


Vi saluto caramente vi auguro una buona prosecuzione in tutto e,  arrivederci ma senza date ,  ma certa di ritornare con nuove energie  (e senza dolori :) :) )

  







buon weekend.





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domenica 21 maggio 2017

Intermezzo Domnicale !!!! ... Palazzina di caccia di Stupinigi frazione di Nichelino (Piemonte)



Apriamo con l'immagine della Palazzina di caccia di Stupinigi.
Piemonte e Aosta due regioni che non conosco salvo Torino che ci sono stata per lavoro ma per soli due giorni senza avere più occasione di ritornare.
Qui parleremo della Casata Savoia ma molto marginalmente perchè la loro  storia è molto complessa ed antica. La costituzione della contea di Savoia,  antico stato preunitario è sorto con Umberto Biancamano (908-1048) capostipite della dinastia sabauda e primo personaggio storico definito "Conte" come dice un documento del 1003 dall'allora  vescovo Oddone di Belley. Molto vaga è la geografia della contea che comprendeva per lo più territori nell'attuale Francia ovvero la  Savoia e Alta Savoia.
Si ritiene che il toponimo Savoia derivi da una parola celtica latinizzata in Sapaudia o Sabaudia e significhi "paese coperto di abeti". La Sapaudia o Sabaudia era una regione che designava la zona tra Ain, il fiume Rodano, la zona del lago Lemano, il massiccio del Giura ed il fiume Aare. 
Spero che abbiato curiosità di continuare a leggere  QUI  perchè è molto interessante la loro Storia, quella della Savoia poi ritornata alla Francia ma diciamo che è anche la storia dell'Italia monarchica.

Tutto questo per entrare nell'argomento di questa Palazzina di caccia di Stupinigi che si trova nella frazione di Nichelino, alla periferia sud-occidentale di Torino da cui dista circa 10 chilometri.
Questa era la residenza adibita alla pratica della caccia eretta per i Savoia . E' stata realizzata su progetto di Filippo Juvarra ed iniziata nel maggio del 1729 e terminata nel 1733. Il luogo faceva parte del circuito delle Residenze sabaude in Piemonte e dal 1997 è stato proclamato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO
Nel 2016 il complesso ora museale ha raggiunto quota 115.000 visitatori.

Il sontuoso salone centrale della Palazzina

 Particolare degli affreschi della volta superiore

Da aggiungere, interessanti i vari passaggi di questa Palazzina e, di quando, Emanuele Filiberto nel 1564 reclamando la proprietà la espropriò ai Pallavicini e per volontà del duca il castello e le terre adiacenti vennero lasciate all'Ordime Mauriziano. Essendo sia Gran Maestro dell'Ordine ma anche contestualmente capo di Casa Savoia, il fortilizio di Stupinigi fu sempre gestito dai vari sovrani sabaudi. Fu proprio nel periodo di Emanuele Filiberto che le terre adiacenti ed il castello divennero luoghi prediletti dal sovrano per la caccia fino ai boschi di Altessano dove a metà seicento fu costruita la Reggia di Venaria Reale.
Le informazioni suindicate e le immagini sono state tratte dalla pagina WIKI

Esiste un sito bellissimo su questo complesso ora museale dell'Ordine Mauriziano link diretto QUI dove troverete immagini e quant'altro susciti la vostra curiosità e tutte le informazioni per effettuare le visite e da cui ho tratto le seguenti immagini


Il parco visto dalla Palazzina e verso la Palazzina da l'idea della grandezza

Altre informazioni sul Casato e sulla Contea Savoia le trovate QUI e QUI
Al link della Contea Savoia troverete l'albero genealogico che parte dal capostipite - immagine qui sotto fino al 1416

Umberto I Biancamano
980-1048
I conte di Savoia

1003-1047
 
Ho lasciato sotto l'immagine i link per andare direttamente al capostipite.
Vi auguro una buona domenica.

NOTA Affluente

Spero che la condivisione vi sia paciuta e mi scuso per i molti link ma purtroppo la storia della Palazzina di caccia è lagata alla Casa-Casata Savoia - Sabauda e quindi era doveroso parlarne un pò ma è talmente vasta e diciamo pure ingarbugliata tra i francesi, il Papa ecc. che non si finirebbe più di passare da una pagina all'altra per ritornare sempre poi allo stesso punto anche se con nuovi avvenimenti. E' più facile andare direttamente e leggere quello che interessa.
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venerdì 19 maggio 2017

Crema di piselli, panna acida e crumble di pane con ciuffi calamaro croccanti

Questo è l'antipasto che ho fatto sempre per il compleanno di figlia e maritone. La crema di piselli avrebbe dovuto essere completata con panna acida e crumble di pane ma, essendo mia figlia intollerante al lattosio ho dovuto apportare delle modifiche negli ingredienti.
Ho indicato sia gli ingredienti originali che le modifiche per intollerante al lattosio che ho dovuto apportare. Ulteriori indicazioni a fine post.

Ingredienti per 5 persone

1,5 kg di piselli se acquistate freschi con il baccello o 750 g se sono surgelati sgranati

250 g/ml di panna acida o 250 di panna fresca + succo di un limone o 2 lime
(io ho utilizzato :50 g di mozzarella senza lattosio. succo di 1 lime, 1 cucchiaino di agar agar, un pò d'acqua)

3 fette di pane cassetta
300 g di ciuffi di calamaro surgelati
6 cucchiai di olio
sale - pepe - peperoncino (facoltativo)
olio per friggere
3 lime piccoli 
farina di mais (polenta) cottura rapida



Procedimento 

Sgranate  i piselli se li avete acquistati freschi o quelli surgelati che vanno comunque versati - ancora surgelati -  in aqua salata bollente per circa 10-15 minuti - verificate se sono teneri. Tenete da parte un pò che vi servirà per la guarnizione,  il resto lo frullate rendoli a crema aggiungendo 2 cucchiai di olio ed un pò d'acqua.
Preparate la panna acida normale o usate il procedimento da me suggerito da aggiungere alla crema, testate il sale ed a piacere aggiungete un pò di pepe e peperoncino in polvere  sminuzzato.

Scongelate i ciuffi di calamaro, sciacquateli e fateli scolare ed asciugateli bene in carta da cucina.
In una terrina spremete i lime e fate marinare i ciuffi di calamaro per circa 1 ora se possibile anche di più.

Tostate le fette di pane togliendo la crosta o usate il pane cassetta che ne è privo ed in una padella con il restante olio fateli diventare croccanti e sbriciolateli grossolanamente.

Riscaldate a fuoco basso la crema di piselli e contemporaneamente scaldate l'olio per friggere.

Suggerimento
Tenete a portata di mano i piatti o quant'altro userete per servire questa crema perchè i ciuffi non appena fritti e croccanti dovranno essere aggiunti subito alla crema e serviti affinchè non si inumidiscano  rilasciando il loro umido e perdere la croccantezza.  Infatti se li sentite scoppiettare nell'olio significa che la cottura è stata troppo lunga e quindi il loro liquido uscendo indurirà il calamaretto. La cottura deve essere veloce e quindi l'olio molto bollente. Magari attendete un attimo primo di mettere altri a friggere che l'olio riprenda la sua temperatura.
Non vi consiglio di passarli su carta da cucina ne andrebbe della loro croccantezza.


Scolare i ciuffi dalla loro marinatura e passarli subito in abbondante farina di mais in modo che assorba il liquido. 
Nel frattempo riempite le ciotole o piatti della crema di piselli.
Non appena l'olio sarà bollente (fate la prova manico di legno) friggete in piccole quantità e non appena croccanti  aggiungeteli alla crema di piselli e il pane sbriciolato e portate subito in tavola.
Non sono riuscita a fare le foto dell'impiattato ma vi metto l'immagine della crema di piselli e la ciotola di terracotta dove ci sono i ciuffi croccanti su crema di patate e zenzero che ho fatto precedentemente e che condividerò quanto prima.  Infatti l'idea di completare questa piatto con i ciuffi di calamaro croccanti proviene dalla precedente esperienza.

 Crema di piselli

 Crema di patate e senzero con i ciuffetti di calamaro croccanti giusto per rendere l'idea di come è avvenuto l'impiattamento
(di cui vi darò la ricetta prossimamente)


Buon appetito.

NOTA Affluente

Qualcuno si chiederà perchè non ho utilizzato per fare la panna acida quella della stessa marca con cui ho coperto la mia torta. Giusta domanda ma purtroppo non la  potevo usare perchè troppo dolce e nemmeno aggiungendo limone rendeva al sapore la panna acida che mi serviva. Ho utilizzato quindi una parte di mozzarella senza lattosio con un pò d'acqua per frullarla bene e aggiungendo il succo di un lime per renderla acida. Poi l'ho riscaldata ed ho aggiunto un cucchiaino di agar agar perchè una volta raffreddato il tutto sarebbe diventato molto compatto quasi gelatinoso che si sarebbe si sciolto con la crema calda ma l' avrebbe anche addensata come una "panna" : piccole astuzione che si imparano provando.


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